Regular Expressions in C++ con Boost

Vorrei segnalare un buon articolo che introduce alle Regular Expressions ed implementa gli esempi facendo uso delle librerie Boost di cui ho realizzato l’apprezzatissimo devpak per Dev-Cpp (librerie .lib da usare con GCC su piattaforma Windows). Lo consiglio a chi ha bisogno di una veloce infarinatura sull’argomento. L’autore è Jeff Cogswell che ha scritto anche alcuni libri sulla programmazione tra cui cito C++ All In One Desk Reference for Dummies’. Vai all’articolo!

I più importanti…

Ancora Scott Meyers, conclude la sua serie di ‘cinque di cinque’, ovvero cinque articoli in cui propone i suoi cinque più importanti soggetti per il C++. Parte dai libri e poi continua con le pubblicazioni, i software, i personaggi ed infine i momenti passando per il nostro amato GCC del progetto GNU, le librerie Boost ed anche il Visual C++. Scott Meyers è un riferimento importante nella comunità di sviluppatori C++ e vale la pena di leggere le motivazioni delle sue scelte anche se, a mio parere, discutibili. Sono le sue opinioni e non la testimonianza di una comunità che non ha certo mancato di farglielo notare con alcuni post tra cui anche quelli di Bjarne Stroustrup.

Il seguente link porta all’ultimo articolo della serie dove si trovano gli indirizzi degli altri quattro in ordine cronologico: vai all’articolo!

“Alla ricerca della stupidità…”

Durante la lettura di Joel on Software di Joel Spolsky ho trovato un riferimento interessante a Merril R. Chapman ed il suo libro(il titolo completo è : “Alla ricerca della stupidità…20 anni di disastri hi-tech”) al quale questo post è dedicato. Finalmente sono riuscito a leggerlo, durante le vacanze mi piace interessarmi di argomenti più o meno correlati al mondo informatico, e così vorrei esprimere il mio modesto giudizio.
In apertura Chapman spiega il motivo del titolo del libro che si ispira e si colloca in contrapposizione a quello pubblicato nel 1982 ovvero “Alla ricerca dell’eccellenza: le azioni delle aziende meglio gestite” di Harper & Row.
Alla ricerca dell’eccellenza era un libro che tesseva le lodi(successivamente risultarono perfino infondate) di alcune tra le più famose aziende americane dell’epoca evidenziando la tesi secondo cui:

“[...]le aziende eccellenti promuovono una cultura aziendale nella quale fiorisce il successo[...]. Un eccellente cultura aziendale significa amore per i clienti, amore per i dipendenti, amore per l’azienda stessa.[...]“

diventando così, a quei tempi, un Best Seller. I fatti, dopo qualche anno, smentirono gli autori che avevano fatto una analisi troppo superficiale aggravata anche da qualche svista clamorosa ed alcune aziende tanto osannate si ritrovarono a pagare un alto prezzo per i propri errori. Chapman ripercorre dettagliatamente le fasi cruciali vissute dalle più grandi imprese abbattendo anche qualche mito proposto in versione distorta al grande pubblico, per esempio nel film “The Pirates of Silicon Valley” a proposito dello storico accordo tra IBM e Microsoft che non andò esattamente come ahimè abbiamo visto(ed io che avevo giudicato quel film alla pari di un documentario storico). Chapman invece riporta fedelmente i fatti individuando ed analizzando le cause di tanti evitabili disastri. Alla fine di una breve introduzione al libro da parte dell’autore ho sottolineato questa frase che a mio parere descrive la logica crudele che ha segnato il tramonto di molte imprese: “Ricorda, il vincitore non sarà il più forte, il più veloce, il più brillante, ma il meno stupido“. Se è vero che si impara dagli errori questo libro propone un viaggio di cui far tesoro, buona lettura!

Vai alla scheda del libro su BOL!